sabato 9 ottobre 2010

Centrale a biomasse, la forza della verità: sconcerto e indignazione sulla menzogna

Esprimo profondo sconcerto su quanto riportato da Francini, segretario del PD di Sinalunga.  L’oggetto di questa mia reazione è l’affermazione secondo la quale il partito da lui rappresentata sarebbe sempre stata contrario alla centrale a biomasse di via delle Persie a Sinalunga. Il mio sconcerto si trasforma subito in indignazione, stesso sentimento provato anche dalle centinaia di persone che hanno attentamente seguito questo argomento.
(http://www.ilcittadinoonline.it/index.php?id=32742)

Forse Francini si è dimenticato di tutte le dichiarazioni che sono state fatte prima del 19 agosto di quest’anno? E’ quella infatti la data in cui il PD comunale ha iniziato improvvisamente ad accodarsi sulle posizioni del Popolo della Libertà facendo votare un documento dall’assemblea del PD stesso che esprimeva “preoccupazione per la probabile realizzazione di una centrale a biomasse nella zona de Le Persie a Pieve di Sinalunga” (fonte: Il Cittadino del 19 agosto).

Probabilmente Francini punta sul fatto che la pausa estiva abbia un po’ annebbiato i ricordi dei cittadini di Sinalunga. In questo caso ci tengo ad informarlo che non è così: tutti ricordiamo benissimo che la posizione iniziale del PD e dei suoi alleati era diversa. Tutti ricordiamo la frase da lui pronunciata e riportata sul Cittadino del 10 giugno: “La salute dei cittadini, l’ambiente e la sicurezza sanitaria sono falsi allarmismi”.

Altri esempi che ci dimostrano quanto questa coalizione di centro-sinistra fosse stata favorevole all’impianto a biomasse di Sinalunga li ritroviamo anche nelle parole di Gabriele Berni, Assessore Provinciale all’Ambiente. In occasione dell’incontro pubblico “Energie rinnovabili e sostenibilità ambientale” (12 luglio, Sinalunga, Teatro Ciro Pinsuti) cercò di rassicurare i cittadini che la loro salute non sarebbe stata compromessa da questo impianto (fonte: Corriere di Siena del 14/07/2010).
Nello stesso articolo troviamo scritto che “l’Amministrazione Comunale ha ben accolto l’iniziativa dell’imprenditore (della costruzione della centrale a biomasse) e rimane in attesa di formale richiesta DIA per approvare definitivamente il progetto”.

A sostegno di quanto scritto dal Corriere di Siena sulle posizioni del centro-sinistra il fatto che la maggioranza comunale, proprio espressione di PD e alleati, nella sede istituzionale del Consiglio Comunale del 12 luglio, aveva votato contro un nostro Ordine del Giorno in cui impegnavamo il Sindaco e la Giunta “a non concedere nulla osta per la realizzazione di detto impianto fino a quando non si sarà individuata una locazione più consona per lo stesso, e fino a quando gli studi scientifici non daranno certezze per la salute dei cittadini in merito alle polveri sottili ed elementi inquinanti contenuti nei fumi di emissione di detti impianti.”. In sostanza chiedevamo “il voto favorevole unanime al presente documento affinché venga salvaguardata la salute dei nostri cittadini”.

Ma allora cosa dobbiamo pensare dopo il cambio di rotta della coalizione di centro-sinistra? Noi del Popolo della Libertà abbiamo vinto una battaglia? Le posizioni dell’Unione Comunale di centro-sinistra sono cambiate perché nel Comune di Sinalunga erano diventate minoranza? Non c’è dato ancora saperlo: questa la misura della confusione che regna all’interno della maggioranza di governo locale.
Quello che possiamo intuire da quanto sta accadendo è che questa Amministrazione Comunale e più in generale tutta la Provincia sta subendo una grandissima perdita di consenso che non riguarda più solo l’argomento “centrale a biomasse a Sinalunga”. Quello che possiamo vedere è il loro repentino e improvviso cambio di posizione sulle più svariate questioni riguardanti il territorio. Quello che noi vogliamo dire è che non ci si improvvisa difensori del territorio e della salute, non si può essere ambientalisti ad intermittenza. Occorre piuttosto una seria politica ambientale e di tutela del territorio, di cui noi del Popolo della Libertà siamo sempre stati protagonisti.

Vogliamo ribadire la nostra posizione: no a questa centrale a biomasse in nome della tutela della salute dei cittadini. Non ci interessa il primato rispetto a chi è intervenuto per primo sull'argomento, ma ci preme piuttosto la verità dei fatti e soprattutto il risultato finale della nostra battaglia.

Quindi, in risposta a Francini, rileviamo che al governo del Comune c’è il centro-sinistra, con la forza numerica per le decisioni e constatiamo che in Consiglio Comunale prevale  purtroppo la logica dei numeri anziché quella del buon senso. Dati questi presupposti non ci resta che continuare ad informare i cittadini sull’andamento altalenante di questa maggioranza. Informazione ogni volta suffragata da documenti e articoli di giornali locali. Il nostro comportamento non equivale perciò a prendere posizioni strumentali o a fare del terrorismo, ma è piuttosto mirato a fare una corretta informazione, in virtù della quale tutti i cittadini possano costruirsi una opinione libera.

venerdì 1 ottobre 2010

Circolo Culturale Triskelys

Annuncio oggi la nascita del Circolo Culturale Triskelys, di cui mi onoro esserne il Presidente. Il Circolo Culturale Triskelys si ispira ai principi di democrazia e libertà, che sono riconoscibili nelle idee della stragrande maggioranza delle persone, di qualsiasi estrazione e credo politico e propone lo sviluppo economico, civile e sociale dell'intera collettività, secondo il principio per cui le persone e le comunità devono avere il diritto di realizzare una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato, grazie all’iniziativa personale di ogni suo componente. Il motivo dominante e ricorrente dell’attività di Triskelys è costituito dal concetto di “Libertà”, intesa come libertà del cittadino, entità individuale inserita in una collettività. Triskelys proclama quindi la suprema difesa della Libertà dell’individuo e si prefigge lo scopo di promuovere la partecipazione all’attività politica e sociale del cittadino al fine di alimentare una viva corrente di opinioni capace di indirizzare la vita artistica, culturale, economica e morale del Paese. La vera Libertà, in questo senso, viene considerata quella che rende ogni persona responsabile delle proprie azioni, in accordo con la propria coscienza, di fronte alla comunità a cui appartiene ed alle generazioni future, le quali devono essere poste nelle condizioni di vivere in armonia con l’ambiente naturale. Ogni essere umano è dunque chiamato ad amministrare i beni naturali con saggezza e non sulla base dei suoi specifici interessi. Triskelys difende la famiglia, considerata il nucleo fondamentale della nostra società, la tradizione italiana, la dignità nazionale, i principi liberali e riformatori, le radici cristiane e il valore dello Stato al di sopra di tutte le competizioni di parte, combatte ogni forma di abuso, di sperpero e di privilegio nell’amministrazione del pubblico denaro, rivendicando il diritto di controllo e l’interesse del cittadino quale contribuente e quale consumatore. Questo Circolo Culturale promuove in ogni campo i valori del merito e della qualità, lo spirito di innovazione, l’iniziativa privata contro ogni forma di dirigismo, la libera espressione e l’originalità di ogni donna e di ogni uomo, ponendosi a loro difesa nei confronti del conformismo e delle pressioni provenienti dalle pseudoculture massificate. Promuove una società che si prenda veramente cura dei più poveri e dei più deboli, non divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli, una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. A tal fine difende l’idea per cui le persone hanno il dovere di provvedere a se stesse e di aiutare il prossimo in difficoltà, secondo il principio morale della responsabilità. Tali scopi saranno perseguiti attraverso dibattiti, incontri, conferenze, congressi, corsi di formazione, seminari, attività sportive, iniziative editoriali, viaggi e qualsivoglia altra attività in coerenza con le finalità, i principi e le direttive del Circolo stesso. La costituzione del Circolo Culturale Triskelys vuole quindi essere un sistema per iniziare un percorso in cui si miri non solo alla soluzione dei problemi del territorio, ma anche all'individuazione di metodi in cui le esigenze dei cittadini si trovino al primo posto.

venerdì 10 settembre 2010

Storia dei fatti sulla centrale a biomasse di Sinalunga. La verità vince sempre sulla menzogna.

Credo che l'inizio del mese di settembre, dopo le ferie estive, sia l'occasione giusta per ripercorrere i punti salienti relativi alla nostra battaglia contro questa centrale a biomasse il Loc. Le Persie a Sinalunga.
Vedo in atto, da parte di nuovi gruppi nati per contrastare questo impianto, se non per ragioni più oscure che nulla hanno a che vedere con la preoccupazione per la salute pubblica, il tentativo di avocarsi il primato sulla lotta. Ritengo che tale primato sicuramente non basti per affermare di stare dalla parte dei cittadini, che piuttosto auspicano una non realizzazione della centrale in prossimità del centro abitato.
E’ noto anche il mio pensiero su questi improvvisati gruppi: una battaglia politica si conduce con le armi proprie della politica, il becerìo e lo schiamazzo non portano a niente di costruttivo e danno solo quella visibilità di cui alcuni hanno bisogno perché, altrimenti, cadrebbero nel dimenticatoio.
Il PdL di Sinalunga ad oggi riconferma la propria contrarietà a questo impianto, lo fà a gran voce rimanendo però nei contenuti e negli argomenti di pertinenza: non in questa collocazione, non senza la certezza che nulla di male possa accadere alla salute dei cittadini del territorio. L’azione di strada o di piazza, che certamente è cosa importante, deve anche vedere un impegno diretto del dibattito consiliare, senza il quale ogni parola è sterile ed ogni azione rischia di essere nulla.
Mi preme quindi ristabilire la verità delle cose, perché ritengo che l’informazione debba essere libera dai pregiudizi di parte e che i cittadini di Sinalunga abbino il diritto di sapere come si sono sviluppati gli eventi. Sarà un elenco lungo e forse risulterà anche un po' noioso, ma è assolutamente necessario che i fatti veri non siano dimenticati in favore di quelli presunti tali. Ringrazio quindi fin da ora chi avrà la pazienza, la cultura civica e anche la passione di seguirmi in questo viaggio.

20 MAGGIO - Il PdL di Sinalunga viene a conoscenza di alcuni documenti relativi alla costruzione di una centrale a biomasse a Sinalunga.

25 MAGGIO - Alle ore 10 presso il Suap a Torrita di Siena viene indetta una riunione straordinaria a cui partecipano alcuni rappresentanti degli organi locali competenti, alcuni esponenti della provincia, l’ingegner Alberto Flori (firmatario del progetto tecnico), Botarelli Claudio (presente in delega dell’imprenditore Spanò, interessato alla realizzazione della centrale), alcuni esponenti del PdL, fra i quali Massimo Mori (Consigliere Provinciale PdL con delega all’ambiente), Duccio Angioletti (Consigliere Comunale PdL, membro della Commissione Comunale Unione dei Comuni).
Il PdL si dichiara immediatamente contrario alla realizzazione di questo impianto poiché non offre le necessarie garanzie sulla tutela della salute dei cittadini di Sinalunga e dei Comuni limitrofi. Dal verbale di tale seduta risulta che la Commissione sospende ogni decisione poiché, in base alla documentazione presentata, non ci sono garanzie sufficienti per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione del progetto. Il fascicolo viene quindi rinviato alla Provincia per monitorare la nuova documentazione richiesta.

26 MAGGIO - Nasce su mia iniziativa, su facebook, il primo gruppo contro qla centrale, denominato “Sinalunga: no alla centrale a biomasse” (http://it-it.facebook.com/group.php?gid=111668162211143&ref=ts), in cui anche il Sindaco Botarelli sente il bisogno di intervenire, dichiarando di essere contrario alla realizzazione di questo impianto, ma di non avere la possibilità di opporvisi con mezzi istituzionali e legislativi.
L’attività del gruppo cresce fino a contare i 671 membri di oggi e prosegue a tutt’oggi la sua attività di contrasto.

31 MAGGIO - Il PdL di Sinalunga prepara un documento per far inserire all’ordine del giorno del successivo Consiglio Comunale il punto “in merito all’impianto di cogenerazione di biomasse in Loc. Le Persie - Sinalunga”, in cui viene chiesto l’impegno del “Sindaco e della Giunta a non concedere nulla osta per la realizzazione di detto impianto fino a quando non si sarà individuata una locazione più consona per lo stesso, e fino a quando gli studi scientifici non daranno certezze per la salute dei cittadini in merito alle polveri sottili ed elementi inquinanti contenuti nei fumi di emissione di detti impianti (...) Chiediamo quindi il voto favorevole unanime al presente documento affinché venga salvaguardata la salute dei nostri cittadini”.
Si tratta, in sintesi, di far leva sul senso di responsabilità del Sindaco, che è il garante della salute di tutti i cittadini.

3 GIUGNO - Viene protocollata in Comune la richiesta PdL di inserimento del punto “in merito all’impianto di cogenerazione di biomasse in Loc. Le Persie - Sinalunga”.

PRIMI 15 GIORNI DI GIUGNO - Vengono rilasciati, su vari giornali locali, comunicati stampa a firma PdL (sul Corriere di Siena viene trascritto l’intero testo del punto inserito nella discussione in Consiglio Comunale, che evidenzia il disappunto del PdL sulla costruzione della centrale in Loc. Le Persie), della Lega Nord, del Club del Borgo e del Sindaco di Sinalunga.

9 GIUGNO - L’Associazione Don Chisciotte, che fino ad ora si è occupata della questione relativa alla privatizzazione delle società di manutenzione degli acquedotti, inizia a documentarsi sulla questione della centrale a biomasse di Sinalunga, come risulta da una risposta ad un post sul suo profilo di Facebook (http://www.facebook.com/associazione.donchisciotte?v=wall&ref=search).

29 GIUGNO - Il Sindaco di Sinalunga partecipa ad  una riunione, a Cortona, insieme ad altri  rappresentanti dei Comuni della Valdichiana. Si inizia a parlare di un documento-bozza di proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare sulla messa in opera di impianti a biomasse (http://www.comitatotuteladicortona.org/leggepagina.html).

30 GIUGNO - Consiglio Comunale a Sinalunga. Il punto dell’Ordine del Giorno richiesto dal PdL non viene inserito dall’Amministrazione Comunale: ci dicono che hanno scadenze prioritarie riguardanti il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico Comunale.

12 LUGLIO - Consiglio Comunale a Sinalunga: viene inserito nell’Ordine del Giorno il punto “in merito all’impianto di cogenerazione di biomasse in loc. Le persie - Sinalunga” presentato dal PdL in data 3 Giugno. In riunione viene letto il documento dal Capogruppo Nonni Maurizio e posto alla votazione: 13 contrari (tutto il Gruppo Consiliare “Centro Sinistra per Sinalunga”) e 7 favorevoli (Gruppo Consiliare “Sinalunga per le Libertà” - 6 Consiglieri Comunali - e Gruppo Consiliare “Lista Civica-Insieme per Sinalunga” - 1 Consigliere Comunale).
Il punto non viene approvato e non viene assunto dall’Amministrazione Comunale l’impegno “a non concedere nulla osta per la realizzazione di detto impianto fino a quando non si sarà individuata una locazione più consona per lo stesso, e fino a quando gli studi scientifici non daranno certezze per la salute dei cittadini in merito alle polveri sottili ed elementi inquinanti contenuti nei fumi di emissione di detti impianti”.
Cosa significa? Significa che i Consiglieri di maggioranza non sono d’accordo sul documento e quindi sono favorevoli alla costruzione dell’impianto.
Passa invece una “Disciplina transitoria in merito alla realizzazione di impianti a terra per la sola produzione a fini commerciali di energia elettrica da fonti rinnovabili in aree riconosciute agricole dal vigente P.R.G.” e la “Proposta di legge Regionale di iniziativa popolare concernente: Norme per l’istallazione e la messa in opera di impianti a biomasse”, in cui vengono riportate, per la quasi totalità degli articoli, le attuali disposizioni relative alla Legge 99, cosiddetta Gasparri, “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09099l.htm).

12 LUGLIO - Al teatro Ciro Pinzuti di Sinalunga, il PD comunale organizza un incontro sul tema “Energie rinnovabili e sostenibilità ambientale”, in cui viene affermata la bontà ed i benefici riguardanti le centrali a biomasse.
Intervengono: 
- Andrea Francini-Coordinatore Comunale PD Sinalunga 
-  Riccardo Agnoletti-Assessore Ambiente Comune di Sinalunga 
-  Gabriele Berni-Assessore Ambiente Provincia di Siena 
-  Fabrizio Vigni-Coordinatore Nazionale Ecologisti Democratici 
-  Piero Baronti-Presidente Legambiente Toscana 
-  Beppe Croce-Segreteria Legambiente Toscana 
-  Simone Bastianoni-Professore Dipartimento di Chimica Università di Siena 
-  Leonardo Maiellaro. Responsabile Tecnico APEA 
-  Loredana Terzello- Responsabile Centro trasferimento tecnologico energie rinnovabili 

MESE DI LUGLIO - Sul Tg di Tele Idea passa la mia intervista nella quale ribadisco la necessità della tutela della salute dei cittadini di Sinalunga e dei Comuni limitrofi e chiedo la non realizzazione di questo impianto in prossimità delle abitazioni. Denuncio il pericoloso dualismo del PD che a livello provinciale si dice favorevole a questa centrale a biomasse, mentre il Sindaco di Sinalunga, espressione del centro sinistra, ha più volte espresso la sua contrarietà alla realizzazione.
Vengono pubblicati sui vari giornali locali alcuni articoli riguardanti le varie posizioni dei partiti sull’argomento delle fonti di energia alternative e/o rinnovabili.

MESE DI AGOSTO - Continua la pubblicazione sui vari giornali locali  di articoli riguardanti le varie posizioni dei partiti sull’argomento delle fonti di energia alternative e/o rinnovabili.
L'Associazione Don Chisciotte realizza un volantino informativo di denuncia contro la centrale a biomasse senza proporre nulla di concreto sulle modalità con cui condurre l'attività di contrasto. Si limitano ad affermare: “Cosa proponiamo? Chiediamo a tutti i cittadini di prendere coscienza del problema ad attivarsi per alzare il livello della discussione in tutto il nostro comune e nei paesi confinanti, parlarne nelle Associazioni di cui facciamo parte, discuterne nei Partiti ai quali si è iscritti, far presente il nostro pensiero agli amministratori e politici che ci rappresentano. Un moto civile e compatto dovrà essere la base su cui le autorità competenti in materia facciano leva per dare parere negativo alla realizzazione di questo impianto”.
Belle parole, ma manca, a mio parere, l'indicazione di cosa fare sul piano pratico.

4 SETTEMBRE - Il PD di Sinalunga si accoda a quelle che è stata fin dall’inizio la posizione del PdL: viene espressa “preoccupazione in relazione all’ubicazione della centrale, chiedendo all’amministrazione comunale di Sinalunga di mettere in campo tutte quelle misure di controllo e di monitoraggio che salvaguardino la salute dei cittadini e tutelino l’ambiente”.

5 SETTEMBRE - Il PD di Sinalunga afferma: “L’unica differenza rispetto alle posizioni di alcuni mesi fa è la preoccupazione rispetto all’ubicazione della centrale stessa. Se questa posizione trovasse una condivisione anche nel PdL, e ci pare sia così, siamo pronti a condividere un percorso incentrato sulla corretta informazione, sulla richiesta di controlli e maggiori garanzie. Il PD sta, come sempre, dalla parte dei sinalunghesi”.
Ritengo che sia doveroso da parte del PdL dialogare con il PD per trovare una soluzione alla preoccupazione sulla salute dei cittadini. Ritengo anche che i “paladini” della salvaguardia della salute pubblica, “sempre dalla parte dei sinalunghesi”, non avrebbero dovuto prendere quelle posizioni di scontro frontale nei mesi passati, ammettendo ora che erano sbagliate.

7 SETTEMBRE – Lega Nord e Lista Civica-“Insieme per Sinalunga” annunciano “una raccolta firme per proporre un referendum sulla possibilità di avere una centrale di biomasse nel proprio territorio”.

Sempre per amore di informazione corretta è mio desiderio informare tutti i cittadini che non è possibile promuovere un referendum contro l’iniziativa imprenditoriale di un libero cittadino. Questo modo di parlare alla gente genera aspettative che diventano frustrazioni, crea probabilmente consenso verso chi lo propone, ma serve solo per generare personalismi che niente di positivo portano verso la causa che il PdL sta supportando.

lunedì 9 agosto 2010

Uno sguardo alla situazione politica nazionale

Quel che impressiona nella scena politica italiana che si svolge sotto i nostri occhi è come i cosiddetti professionisti appaiano sempre più balbettanti e incapaci di un’iniziativa in qualche modo coerente, mentre il "dilettante" Silvio Berlusconi sembra ancora ben in grado di rivolgere una proposta diretta al Paese e dimostra di non temere in alcun modo il giudizio degli elettori.
Il povero Pier Luigi Bersani, in pochi giorni, è passato dalla convinzione della necessità di un "governo che faccia la riforma elettorale" al lancio di un "governo  Tremonti" prima, a un governo di Cln contro Berlusconi dopo: un chiaro stato di  confusione mentale in cui è evidente come gli incubi del segretario del Pd siano più determinati dai vari Nichi Vendola e Sergio Chiamparino che dal centrodestra.
Anche Gianfranco Fini, descritto sovente come un politico raffinato da  tanti editorialisti e dai suoi più colti consiglieri, non è in grado di  mandare un qualsiasi tipo di messaggio definito alla nazione: un giorno è bipolarista, un altro tripolarista; un giorno è per il maggioritario e presidenzialista, l’altro ultraparlamentarista e proporzionalista. Garantista con Raffaele Lombardo, giustizialista con Nicola Cosentino;  ultralaicista, ma al carro di Pierferdinando Casini; severo con le case  di Claudio Scajola, ma scanzonato con le ville di Montecarlo; durissimo con l’illegalità, tranne che con quella dei clandestini.
Le menti di "FareFuturo" si sono subito accodate, lasciandosi alle spalle l’ultimo pezzo di coerenza che il pensatoio di (presunta) destra ancora conservava: arrivando a rivalutare le campagne di odio anti Cav di Mauro e Travaglio, FFwebmagazine, il periodico della fondazione presieduta da Gianfranco Fini, si è ormai posto più a sinistra della stampa di sinistra.
Sono altresì evidenti le difficoltà che il centrodestra ha e ha avuto nel formare un ceto politico nuovo sotto il fuoco di settori della magistratura che vogliono governare tutto e che non si sono tirati indietro dal destabilizzare persino il governo Prodi per i loro giochi di potere. Ma il berlusconismo e la Lega Nord alla fine riescono invece a trasmettere un messaggio di una qualche solidità, perché esprimono forze reali, vicine alla gente, perché danno rappresentanza a istanze di fondo di una società che non vuole più essere regolata dall’alto (magari da un potere in toga), bensì vuole essere libera e aperta.
L’Italia che lavora, compresi larghi settori operai, pur con tutte le contraddizioni che non mancano, si identifica con le forze politiche del centrodestra e non le utilizza per esprimere pura protesta o nostalgia, ma ne identifica una funzione reale. Le altre lobbies sono invece ormai lontane anni luce dalla gente.

lunedì 2 agosto 2010

La meglio gioventù

Sabato 24 luglio Sinalunga e la Valdichiana hanno assistito ad una serata interamente dedicata alla musica presso uno Sugar Bar con il pienone delle grandi occasioni. Galaxy Party il nome scelto per coniugare l’immensità del cielo soprastante al palco con la magia delle canzoni. A fare da apripista un duo d’eccezione, i Malarum (voce Mirko Pimponi, chitarra Gabriele Marini), che hanno sapientemente fatto vibrare le giuste corde degli spettatori: canzoni urlate contro il cielo, levigate da un testo modernamente romantico. Alle 22 l’ingresso in scena degli Strawberry Overdrive (www.myspace.com/strawberryoverdrive), gruppo locale, con intenzioni importanti nel panorama della musica. Produttori di questo gruppo il musicista Riccardo Cherubini, fresco di album appena uscito e Alberto Gerli, titolare di una importante sala d’incisioni, la A.G. System, situata nel Comune; componenti della band Giacomo Fontani (voce e chitarra), Francesco Betti (basso) e Simone Ciacci (tastiere, campionamenti elettronici). Il suono del loro rock elettronico ha invaso il locale, mentre l’impianto luci regalava ologrammi che molto ben interpretavano l’atmosfera onirica che si era creata. Notevole è stata la scelta di Fontani di cantare dietro ad una maschera illuminata da led azzurri, come a creare un moderno guerriero, dall’aria vagamente western, a difesa della musica ben suonata e interpretata, contro una certa deriva priva di contenuti e stilisticamente povera di altri gruppi, anche noti, che durano per una sola stagione. La serata è stata all’insegna del divertimento sano, grazie alla carica fortemente positiva di questi ragazzi che si sono impegnati per creare un evento di cui si parlerà ancora a lungo.

martedì 13 luglio 2010

Il Coordinamento Comunale PdL risponde sulla polemica sicurezza

In merito alla recente polemica sulla sicurezza apparsa sui giornali locali il PdL di Sinalunga precisa che la sua posizione rimane critica verso la scarsa attenzione sul problema manifestata fino a qui dalla maggioranza locale. La percezione della sicurezza sul territorio cittadino ha sicuramente avuto un netto calo in riflesso ai furti avvenuti a Sinalunga, due dei quali nello stretto giro di 24 ore, alle aggressioni che sono andate ad aggiungersi agli eventi di cui prima, e a vari fenomeni simili a cui tutta la provincia di Siena ha dovuto assistere e assiste ancora in questi giorni. Dalla stampa locale apprendiamo che l’amministrazione comunale si avvia verso l’installazione di 23 (ventitre) telecamere nei maggiori centri abitati. Riteniamo positiva l’iniziativa, anche se ci era sembrato di capire che per la maggioranza locale non esistessero problemi tali da giustificare l’utilizzo di questa tecnologia. Dispiace piuttosto leggere, nelle stesse cronache locali, notizie di furti e aggressioni e sentire le istituzioni cittadine ripetere ancora che i fatti delinquenziali in Provincia di Siena sono in netto calo. Ci auguriamo che tale iniziativa trovi applicazione nel più breve tempo possibile, prima che si arrivi a situazioni ancora più critiche. Dispiace inoltre rilevare che l’attuale amministrazione comunale si impegni a risolvere i problemi dei cittadini solo quando viene attaccata, per questo ribadiamo il nostro impegno: vigilare sull’operato altrui e accogliere le esigenze delle persone.

martedì 6 luglio 2010

La sicurezza del Comune di Sinalunga

A Sinalunga, durante l’ultimo Consiglio Comunale avente come punto principale la discussione sul piano strutturale, si è consumato l’ennesimo atto teatrale nei confronti di un tema che i cittadini sentono sempre più vicino: la sicurezza. La comunità della provincia senese si è trovata, in questi ultimi tempi, di fronte a quella che potremo definire una escalation di rapine, culminata nelle due avvenute proprio a Sinalunga nello spazio di 24 ore, in cui si è verificata anche l’aggravante della violenza sui proprietari degli immobili. Per questo evento il Sindaco nei giorni scorsi è stato attaccato da numerosi utenti del social network Facebook, a cui ha, in certe occasioni, sentito il bisogno di rispondere direttamente dall’interno della stessa comunità virtuale. Nella sede istituzionale del Consiglio Comunale ha ribadito che “Sinalunga è un Comune sicuro (…) io del resto ho l’obbligo di partecipare alle sedute sulla pubblica sicurezza, ma non posso sapere tutto”. Di tutt’altra opinione circa 100 cittadini intervistati che, invece, dichiarano di avvertire una vera e propria mancanza di attenzione dell’Amministrazione comunale di fronte a quello che ormai considerano un vero problema per la convivenza civile. Sempre durante lo stesso Consiglio Comunale il Sindaco consiglia di dotarsi di un sistema d’allarme efficace per le proprie abitazioni, mentre gli stessi cittadini intervistati sono invece concordi nell’affermare la necessità di un piano sicurezza comunale, comprendente telecamere nei punti strategici ed il cui costo totale si aggirerebbe intorno ai 140000 euro. Particolare che molti fanno notare è l’installazione di un sistema di telecamere lungo il sottopassaggio pedonale della stazione, costato circa 7000 euro, ma che a tutt’oggi non è funzionante perché il Comune non ha ancora ritirato dall’azienda installatrice le chiavi che danno l’accesso alla sala comandi.
Per concludere: la sicurezza dell'attuale Amministrazione Comunale può essere solo quella di aver perso consenso fra i cittadini